ITALIAN POWER EXCHANGE – Due chiacchiere sulla Borsa Elettrica.

Il mondo del Data Science, anno dopo anno, sta permeando sempre di più il settore Energy, all’interno del quale le tecniche di Artificial Intelligence vengono utilizzate a supporto delle decisioni strategiche dei diversi stakeholders del mercato. Uno dei casi, forse meno noti, di questa realtà è rappresentato, ad esempio, dalle analisi predittive che vengono utilizzate per ottimizzare le negoziazioni all’interno del mercato della Borsa Elettrica.

Nonostante sia ormai prossima a compiere il suo 13° anno di vita, in pochi sono a conoscenza della sua esistenza e delle dinamiche che la caratterizzano. Per questo motivo sembra opportuno fornire alcune pillole nozionistiche sulla Borsa Elettrica, detta anche IPEX (Italian Power Exchange).

È nella Borsa Elettrica che produttori e fornitori di energia scambiano le quantità di elettricità che verrà utilizzata, in seguito, per il servizio di fornitura destinato ai consumatori finali.

La contrattazione di energia avviene quotidianamente su base oraria, secondo un sistema definito di “prezzo marginale”. Questo prezzo, che rappresenta il corrispettivo a fronte del quale l’energia viene acquistata, corrisponde al cd. PUN (Prezzo Unico Nazionale), ossia al prezzo medio che si forma nella Borsa. Il PUN è infatti il risultato delle aste che vanno a ricoprire la richiesta di energia prevista per ogni singola ora del giorno successivo.

Queste operazioni, volte ad incrociare domanda ed offerta, avvengono telematicamente per ogni ora ed il corretto funzionamento del sistema viene regolato, in termini economici, legali e qualitativi, dalla società Gestore dei Mercati Energetici (GME).

Bisogna però precisare che, nonostante la Borsa Elettrica possa definirsi il principale motore del mercato elettrico, ne va ad interessare solo una sfera. Difatti, in base all’ordine temporale ed alla tipologia di operatori coinvolti, il mercato elettrico si suddivide in differenti sotto-tipologie:

  • MERCATI A PRONTI: Mercati riconducibili alla Borsa Elettrica e, quindi, alla gestione del GME:
    • MERCATO DEL GIORNO PRIMA (MGP). Il mercato MGP è un mercato ad asta in cui avvengono scambi di compravendita di energia su base oraria per le 24 ore del giorno successivo.
    • MERCATO INFRAGIORNALIERO (MI).  Tale mercato si suddivide in 7 mercati detti di “aggiustamento”, che rappresentano la sede di negoziazione delle offerte di vendita/acquisto dell’energia per le 24 ore del giorno successivo, in modo da poter modificare i programmi di immissione/prelievo accettati nel precedente mercato MGP. 
    • MERCATO DEI PRODOTTI GIORNALIERI (MPEG). Rappresenta la sede della negoziazione dei prodotti giornalieri, con obbligo di consegna dell’energia, in cui sono ammessi tutti gli operatori del mercato elettrico.
    • MERCATO DEI SERVIZI DI DISPACCIAMENTO (MSD). Mercato gestito da Terna, il gestore italiano dell’energia elettrica, il quale si approvvigiona delle risorse energetiche necessarie a garantire il soddisfacimento della richiesta sul mercato. Ogni utente abilitato a questo mercato è tenuto a presentare un programma il cui mancato rispetto genera uno sbilanciamento che deve essere corretto da Terna stessa, modificando le offerte delle unità abilitate.
  • MERCATO A TERMINE. Mercato atto alla negoziazione dei contratti a termine dell’energia con l’obbligo di consegna e ritiro.

Ognuna di queste aree del mercato energetico presenta delle complessità tali da non poter essere affrontate accuratamente in un breve articolo. Tuttavia, con questa sommaria descrizione dei mercati e della Borsa Elettrica, si spera di aver destato la curiosità che merita un settore come questo, che con il passaggio dal mercato tutelato al libero mercato certamente catturerà una sempre maggiore attenzione da parte di diversi stakeholders.

Autore: Francesca Giannella | Senior Data Scientist DMBI
Photo by Matthew Henry on Unsplash

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